Per la tutela dell’ex Centro Tecnico Alfa Romeo di I. Gardella, A. Castelli Ferrieri, J. Gardella (1967-74)

Mar 23, 2021 | comunicazioni

Riceviamo e volentieri condividiamo con tutti i Soci SIRA l’appello per la tutela dell’ex Centro Tecnico Alfa Romeo, opera degli architetti Ignazio Gardella, Anna Castelli Ferrieri e Jacopo Gardella, Arese (MI), 1967-74

«Apprendiamo con preoccupazione la notizia della dismissione, da parte del Gruppo Fiat Chrysler Automobiles, delle ultime attività presenti all’interno dell’ex Centro Tecnico Alfa Romeo, opera degli architetti Ignazio Gardella, Anna Castelli Ferrieri e Jacopo Gardella.

Si tratta di uno dei capolavori dell’architettura italiana del XX secolo, realizzato tra il 1970 e il 1974 come “porta” del grande stabilimento di Arese, all’epoca in cui era presidente dell’Alfa Romeo Giuseppe Eugenio Luraghi.

L’edificio costituisce dunque un simbolo dell’eccellenza dell’industria italiana, unica parte superstite del grande stabilimento inaugurato nel 1962, che comprendeva altri fabbricati di eccezionale qualità, tra cui quelli progettati da Giulio Minoletti e Giuseppe Chiodi, recentemente demoliti.
Il Centro Tecnico ha goduto fin da subito di grande fortuna critica ed è pubblicato sia sul portale della Direzione Generale Creatività Contemporanea Nazionale del MiBACT come “opera di eccellenza” (architetturecontemporanee.beniculturali.it), sia sul portale dei beni culturali di Regione Lombardia (http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture900/schede/RL560-00051/), nonché su riviste e volumi nazionali e internazionali.

Nel 2020 l’edificio è stato acquistato da una società riconducibile alla stessa proprietà del vicino centro commerciale, sorto su una parte dell’area dello stabilimento. Questo cambio di proprietà, insieme alla recente dismissione funzionale, fanno temere per le sorti del Centro Tecnico, che potrebbe subire presto profonde trasformazioni, se non la demolizione, come già avvenuto per quasi tutto l’ex stabilimento Alfa Romeo.

Per salvare questa fondamentale testimonianza dell’architettura e della storia italiana, simbolo identitario della grande tradizione industriale lombarda, vi preghiamo di avviare al più presto un procedimento di dichiarazione dell’interesse culturale ai sensi dell’articolo 10 comma 3 lettera d) e 13 del D.Lgs. 42/2004»

L’invito a tutti i Soci SIRA e agli interessati è a diffondere e a sottoscrivere il documento. Gli interessati possono firmare l’appello rispondendo sul sito. Il documento verrà progressivamente aggiornato con tutti i firmatari.

 

Ultime news

CHEAC | Cultural Heritage after Covid. Interoperabile Pompeii | Giornata di studi

27 giugno 2022 ore 10.00
Napoli. Aula Magna di Palazzo Gravina. Dipartimento di Architettura

Il convegno che si terrà il prossimo lunedì 27 giugno, alle ore 10, presso l’aula magna di Palazzo Gravina a Napoli presenterà gli esiti del progetto di ricerca finanziato nell’ambito del bando FISR-COVID, dal titolo: “CHEAC. Cultural Heritage after Covid. Interoperable Pompeii. Una piattaforma digitale, tra restauro, progettazione ambientale e nuove opportunità di fruizione”,

“Strategie. Valorizzazione, Riuso e Gestione” | Introduzioni | PhD Days

30 giugno 2022 ore 9.30
MS Teams

Giovedì 30 giugno 2022 alle h. 9:30 si terrà la terza giornata di Introduzioni, dal titolo “Strategie. Valorizzazione, Riuso e Gestione”.
Le giornate di studio e di confronto “PhD-days” sono dedicate al confronto tra le ricerche di dottorato che si stanno svolgendo attualmente sul tema del restauro in campo nazionale.

altro da comunicazioni

Appello del Sindaco di Odessa a UNESCO

Appello del Sindaco di Odessa a UNESCO

Con preoccupazione e vicinanza condividiamo il video-appello del Sindaco di Odessa appena ricevuto dai colleghi ucraini affinché UNESCO riconosca lo status di patrimonio dell’umanità al centro storico della città e ai suo beni architettonici.

Appello dei docenti universitari siciliani al Governo Regionale

Appello dei docenti universitari siciliani al Governo Regionale

Pubblichiamo un appello di docenti universitari siciliani in merito ad un regolamento della Regione Sicilia che va, di fatto, ad abolire le sezioni tecnico-scientifiche della Soprintendenza Regionale, sia con la soppressione degli specifici ruoli, sia con la mancata identificazione nei ruoli dirigenziali di personale tecnicamente e scientificamente formato, con un provvedimento che fa seguito a decenni di progressivo impoverimento della struttura.