pubblicazioni

pubblicazioni

Monumenti e centri storici nella stagione della Grande guerra

Autore:
Gian Paolo Treccani

Editore:
Franco Angeli, Milano

Anno:
2015

Il volume traccia una sintesi delle vicende, sin qui poco o per nulla indagate, che hanno interessato il patrimonio edilizio-monumentale italiano nella stagione della Prima guerra mondiale: dalla grande campagna di protezione dei monumenti più importanti ma al tempo stesso più esposti al rischio di rovina – campagna coordinata dal ministero della Pubblica istruzione e portata a termine dalle soprintendenze dell’Italia settentrionale -, ai danni provocati dai bombardamenti e dai lunghi periodi d’abbandono che ne sono seguiti, sino alle opere di ricostruzione che, in vario modo, si sono compiute.

Ne esce un quadro molto articolato, contrassegnato in primo luogo da un uso politico della pratica del restauro dei monumenti; pratica orientata all’affermazione di un pervasivo processo d’italianizzazione delle terre irredente (con interventi di vera e propria censura nei confronti di quelle contaminazioni stilistiche, che nei territori del Friuli e del Trentino si consideravano “forme importate”) e di affermazione di continuità con il passato nelle terre liberate (continuità perlopiù resa nei linguaggi adottati negli edifici ricostruiti praticamente ex novo, specie in area Veneta).

Diversamente da quanto accadde nell’imponente cantiere di ricostruzione che seguì il secondo dopoguerra, queste procedure riparative (in molti casi favorite dalla presenza di danni facilmente sanabili) di fatto non misero in discussione l’apparato teorico e pratico del restauro. Forse per questo motivo, associato al percorso di fascistizzazione della vittoria perseguito dalle gerarchie del fascismo, su quella stagione è calato un velo che, un po’ sbrigativamente, ha portato ad annetterla, privandola così d’ogni tratto d’autonomia, al grande capitolo del Restauro (e dell’Architettura) fra le due guerre.

 

http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_libro.aspx?ID=22943

 

Ultimi Freschi di stampa

Mercati coperti tra fine Ottocento e Novecento. Caratteri, valori, conservazione e scenari per il futuro

Il numero presenta un primo sguardo, necessariamente parziale ma volutamente esteso, sul singolare e articolato patrimonio dei mercati coperti, con lo scopo di riconoscerne e sottolinearne i valori per garantirne la permanenza nel tempo. Si raccontano, in un ideale viaggio attraverso la penisola, la storia, i caratteri, le peculiarità, i progetti in corso o i possibili futuri scenari di alcuni casi rappresentativi.

Castelli Medievali in Sardegna. Sistemi, architetture, tecniche costruttive

I castelli medievali della Sardegna costituiscono da lungo tempo un tema, tanto affascinante quanto articolato, che appassiona studiosi di vari settori. Facendo tesoro di precedenti esperienze, il lavoro qui presentato prende avvio da una visione di sistema alla scala territoriale, nella convinzione che solo a partire da essa sia possibile giungere all’effettiva conoscenza e comprensione di ciascuna realtà architettonica.

altre pubblicazioni   

Mercati coperti tra fine Ottocento e Novecento. Caratteri, valori, conservazione e scenari per il futuro

Mercati coperti tra fine Ottocento e Novecento. Caratteri, valori, conservazione e scenari per il futuro

Il numero presenta un primo sguardo, necessariamente parziale ma volutamente esteso, sul singolare e articolato patrimonio dei mercati coperti, con lo scopo di riconoscerne e sottolinearne i valori per garantirne la permanenza nel tempo. Si raccontano, in un ideale viaggio attraverso la penisola, la storia, i caratteri, le peculiarità, i progetti in corso o i possibili futuri scenari di alcuni casi rappresentativi.

Castelli Medievali in Sardegna. Sistemi, architetture, tecniche costruttive

Castelli Medievali in Sardegna. Sistemi, architetture, tecniche costruttive

I castelli medievali della Sardegna costituiscono da lungo tempo un tema, tanto affascinante quanto articolato, che appassiona studiosi di vari settori. Facendo tesoro di precedenti esperienze, il lavoro qui presentato prende avvio da una visione di sistema alla scala territoriale, nella convinzione che solo a partire da essa sia possibile giungere all’effettiva conoscenza e comprensione di ciascuna realtà architettonica.