Microclima per la conservazione dei beni culturali nei musei e negli edifici storici

Apr 6, 2024 | convegni e workshop

11 aprile 2024
Sala Chic Glam Hotel, Piazza Duca d’Apsta 4/6, Milano

Si segnala con piacere l’evento “Microclima per la conservazione dei beni culturali nei musei e negli edifici storici” tenuto dall’arch. Kristian Fabbri.

A chi è rivolto
Il corso di aggiornamento è rivolto a Dirigenti e personale tecnico quali Restauratori ai quali compete la manutenzione delle opere anche in ordine alle condizioni ambientali e microclimatiche, Conservatori, Curatori degli allestimenti, gesti one dei prestiti, et simila e alle figure e professioni che, a vario titolo, possano essere coinvolti.

Scopo
Il corso intende fornire ai partecipanti strumenti e nozioni per agire, in maniera continua e preventiva, per evitare i rischi e i danni alle collezioni, manufatti, decorazioni e architetture, dovuti alle condizioni microclimatiche all’interno degli ambienti museali, edifici storici, biblioteche e archivi.

Argomenti
• Il microclima indoor negli ambienti museali e confinati: caratteristiche Microclima indoor: definizione, ambito, variabili fisiche ambienti indoor/outdoor, teche, prestito
Il ruolo del microclima indoor e degli ambienti confinati, caratteristiche e confini, sale espositive, teche espositive, ambienti interni ed esterni, ruolo degli impianti tecnici. Gli ambienti ad deposito e archivi. Le schede prestiti, condition report, movimentazione e prestiti.
• Contesto legislativo e norme tecniche
Il Codice dei beni culturali e del paesaggio (TU 42/2004) prevede che sia assicurato il rispetto dei Livelli Minimi Uniformi di Qualità dei Musei (DM 21.02.2018) ivi incluso la gestione del rischio dovuto alle condizioni del microclima indoor degli ambienti museali. Norme tecniche UNI 10829 (Condizioni ambientali di conservazione) UNI 10829 (scelta e controllo del microclima per la conservazione dei beni culturali) e correlate.
• Le variabili fisico-chimiche, danni e rischi di degrado
Le condizioni ambientali che possono favorire la formazione dei fenomeni di degrado, la prevenzione e il monitoraggio nel tempo. Rischi derivanti da temperatura e umidità relativa, le grandezze psicrometriche e i rischi del vapor d’acqua in relazione alle caratteristiche dei manufatti, organici e non organici, range di tolleranza e rischio insorgenza di attacchi biologici, etc. Le condizioni ambientali, le polveri e il moto dell’aria all’interno degli ambienti. I rischi dovuti all’illuminazione, raggi UV e radiazione solare. Il degrado associabile alle diverse condizioni e materiali dei manufatti presenti negli allestimenti.
• Le campagne di monitoraggio: obiettivi, rappresentatività del sistema di monitoraggio
Le caratteristiche minime delle campagne di monitoraggio: scelta delle variabili e dei sensori, rappresentativi dei punti di misura in relazione alle caratteristiche della collezione e spazio espositivo, continuità del sistema di controllo e monitoraggio in continuo, controllo digitale remoto, reportistica e comunicazione.
• Casi studio e discussione

Bozza di programma: Programma

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