
Leeuwarden Declaration sul tema “Adaptive Re-Use and Transition of the Built Heritage”
Venerdì 23 Novembre, l’Architects Council of Europe (ACE) ha organizzato a Leeuwarden (Capitale Europea della Cultura 2018), una conferenza sul tema “Adaptive Re-Use and Transition of the
Built Heritage“, nell’ambito dell’ European Year of Cultural Heritage (EYCH) e in particolare correlata all’iniziativa “Heritage in Transition: Re-imagining industrial, religious and military spaces for
the regeneration of urban and rural areas”.
La conferenza mirava a riunire architetti e quanti coinvolti nella conservazione del patrimonio culturale con lo scopo di discutere sul riuso adattivo del costruito storico, considerandone buone pratiche, sfide, opportunità, difficoltà e rischi.
In questa occasione, è stata presentata una Dichiarazione congiunta (Leeuwarden Declaration) da parte dell’ European Federation of Fortified Sites (EFFORTS), Europa Nostra, e Future for Religious Heritage (FRH)
Con piacere pubblichiamo qui di seguito uno stralcio del comunicato stampa:
“La Dichiarazione di Leeuwarden sottolinea l’importanza, per la società e le future generazioni, del riuso adattivo del patrimonio, che attraverso trasformazioni intelligenti, può aumentare il proprio valore, non solo culturale ma anche sociale, ambientale ed economico.
Certo, tale processo pone nuove sfide e la Dichiarazione evidenzia come i processi che favoriscano ed assicurino la flessibilità, la partecipazione, la multidisciplinarietà (intesa come collaborazione) oltre che la realizzabilità economica possano prefigurare le condizioni per il successo degli interventi nel lungo termine. Come richiamato dalla Dichiarazione di Davos, il patrimonio culturale è una componente fondamentale dell’ high quality Baukultur, che il riuso del nostro patrimonio costruito, adattato alle necessità del nostro tempo attraverso interventi architettonici di alta qualità può aiutare a conquistare. In fondo, ciò che la nostra generazione crea oggi è il patrimonio di domani.”
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