IN_VERSIONI | COORDINARE LA RICERCA_Coordinare l’innovazione

Gen 11, 2023 | convegni e workshop, ricerca

20 gennaio 2023 ore 10.30
Aula Magna della sede di Ingegneria e Architettura, viale del Risorgimento 2, Bologna

Le giornate di studio InVersioni mirano a capovolgere il punto di vista sulla ricerca e ad analizzare le nuove ‘versioni’ degli aspetti salienti della disciplina del restauro che emergono dai progetti di rilievo nazionale ed internazionale (in corso e/o concluse) affrontate negli atenei italiani dal punto di osservazione dei Coordinatori, Principal Investigator o Referenti scientifici.

La terza ed ultima giornata sarà dedicata all’innovazione. L’applicazione delle tecnologie digitali al patrimonio costruito è una realtà consolidata a supporto di conservazione, tutela e valorizzazione: l’impiego della sensoristica che permette di acquisire dati significativi sull’uso e lo stato dei beni; gli strumenti che permettono una maggiore accessibilità al patrimonio (storytelling, realtà aumentata, pratiche legate all’uso della luce o dei suoni); la restituzione digitale del patrimonio attraverso il BIM e il GIS. La ricerca in tale ambito è tutt’altro che esaurita, molti aspetti sono ancora da approfondire e affinare, a partire dalla costruzione delle piattaforme interoperabili per la gestione dell’edificio storico fino all’applicazione al contesto urbano, incentivando la digitalizzazione, che offre un grande potenziale per mettere a sistema la conoscenza e la cura del patrimonio culturale.

Scarica la Locandina: Locandina_Innovazione

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Il bisbiglio dei ricordi indefiniti. Progetto paesaggistico e conservazione attiva dei luoghi archeologici

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«La natura, riprendendo a sé i materiali sottratti dall’uomo, opera armonicamente, così da lasciare ai ruderi una possibilità di ricostruzione ideale. Da ciò il fascino e la bellezza delle ruine. Il restauratore che ne limita la forma […] impone al monumento e all’osservatore una sua opinione personale tanto più sgradevole quanto più la natura aveva aggiunto alle ruine il bisbiglio dei ricordi indefiniti che essa sola conosce»

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