IN_VERSIONI | COORDINARE LA RICERCA_Coordinare la multidisciplinarità

Ott 5, 2022 | convegni e workshop, ricerca

14 ottobre 2022 ore 10.00
Palazzo Gravina, via Monteoliveto 3, Napoli

Le giornate di studio InVersioni mirano a capovolgere il punto di vista sulla ricerca e ad analizzare le nuove ‘versioni’ degli aspetti salienti della disciplina che emergono dai progetti di rilievo nazionale ed internazionale (in corso e/o concluse) affrontate negli atenei italiani.
InVersioni si propone come un’occasione di confronto e disseminazione, nonché di riflessione sulla ricaduta degli esiti della ricerca nel settore disciplinare del restauro.

Il punto di osservazione è quello dei Coordinatori, Principal Investigator o dei Referenti scientifici del progetto finanziato i quali sono invitati a manifestare l’interesse a partecipare a delle tavole rotonde tematiche nelle quali verrà chiesto loro di raccontare la ricerca attraverso una lente che faccia emergere gli aspetti culturali, teorici e operativi e di fare un bilancio tra opportunità e limiti di questo modus operandi.

La prima giornata sarà dedicata alla multidisciplinarità la cui gestione era un aspetto già contemplato nelle carte del restauro di inizio secolo scorso, che promuovevano una maggiore collaborazione tra i saperi legati alla conoscenza del bene. Gli odierni bandi competitivi estendono tale accezione includendo nel processo esperti di aspetti etici, economici, sociologici e normativi. Per esempio, tra le azioni chiave delle ricerche spesso è inclusa la promozione di meccanismi bottom-up, che vedono il coinvolgimento attivo delle comunità (heritage community, citizen engangement) e dei fruitori finali (user, user needs) nelle decisioni e nelle policy di valorizzazione e conservazione del bene. Ciò implica la necessità di uno sguardo ampio, in grado di tenere insieme i molteplici aspetti che concorrono alla conservazione del patrimonio costruito, mirando a contemperare nel restauro anche discipline apparentemente distanti.

Scarica la Locandina: locandina-inversioni

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«La natura, riprendendo a sé i materiali sottratti dall’uomo, opera armonicamente, così da lasciare ai ruderi una possibilità di ricostruzione ideale. Da ciò il fascino e la bellezza delle ruine. Il restauratore che ne limita la forma […] impone al monumento e all’osservatore una sua opinione personale tanto più sgradevole quanto più la natura aveva aggiunto alle ruine il bisbiglio dei ricordi indefiniti che essa sola conosce»

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