
In ricordo di Giorgio Macchi
Il 4 agosto scorso, all’età di 93 anni, è venuto a mancare l’ingegner Giorgio Macchi, professore emerito di tecnica delle costruzioni presso l’Università di Pavia e, precedentemente, docente al Politecnico di Torino e allo IUAV di Venezia, presso la cui sede è conservato l’archivio progetti Studio Macchi.
Giorgio Macchi, sia in Italia che all’estero, è stato un noto progettista di grandi infrastrutture e riconosciuto esperto di consolidamento strutturale del patrimonio architettonico monumentale.
Questa attività, iniziata già alla fine degli anni Sessanta del Novecento in Francia con il Théatre de la Ville a Parigi, si è protratta fino ad oggi.
Ogni lavoro e analisi intrapresi, dallo studio dell’interazione dei monumenti con la costruzione del tunnel della metropolitana a Roma, all’intervento di consolidamento per la Torre di Pisa (di cui in questi giorni ricorrono gli 850 anni dalla costruzione), agli studi e i lavori per Il Duomo e le Torri di Pavia, sono stati redatti con estrema perizia da un punto di vista tecnico e a partire da una particolare attenzione dedicata al monumento.
L’analisi e il progetto strutturale condotti sul patrimonio architettonico sono sempre stati preceduti e accompagnati dall’analisi del bene, da uno studio approfondito del suo contesto e della cultura costruttiva legata al suo luogo e alla periodizzazione delle sue fasi costruttive.
Questo esercizio, insieme alla capacità professionale, hanno permesso al professor Macchi di realizzare opere di consolidamento che non si sono sovrapposte ma si sono integrate con il monumento stesso, divenendo parte della sua stessa storia.
Giorgio Macchi ha saputo ascoltare con perizia e sensibilità il monumento, e la sua opera, per questo, rimarrà esemplare.
Lo ricordiamo per i seguenti interventi sul patrimonio così come ci vengono elencati dalla pubblicazione a lui dedicata dallo IUAV per il suo novantesimo compleanno (Giorgio Macchi – Progetti, Padova: il Poligrafo, 2019): interazione linea-monumenti – la linea C della Metropolitana a Roma; salvaguardia della Torre di Pisa; Duomo e Torri medievali a Pavia; intervento sulla facciata maderniana della Basilica di San Pietro a Roma; i Minareti di Jam e di Herat in Afghanistan; il consolidamento del Campanile di San Marco a Venezia; il Cenacolo Vinciano a Milano; la Domus Aurea a Roma; scala in piazza Cardinal Ferrari a Milano; tasselli di marmo per il Duomo di Pavia; Villa Medici a Roma; Campanile di San Marco a Pordenone; il Broletto di Pavia; Ponte dei Tre Archi a Venezia; Théatre de la Ville a Parigi; Cappella guariniana della Sindone a Torino; riabilitazione delle torri di refrigerazione della Centrale di Santa Barbara a Cavriglia.
[Nora Lombardini]
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