
In ricordo di Francesco Tomaselli
In ricordo del prof. Francesco Tomaselli (Adrano 1953 – Palermo 2025)
Franco Tomaselli si è spento il 23 dicembre 2025.
Laureato in Architettura nell’Università degli Studi di Palermo (1977), specializzato in Restauro dei monumenti presso il Centre for the Study of the Preservation and the Restoration of Cultural Property ICCROM di Roma (1979), specializzato in Restauro del patrimonio architettonico ed urbano presso il Centre d’ètudes sur la Conservation du patrimoine architectural et urbaine dell’Université Catholique di Leuven (1981), è stato collaboratore di Gaetano Miarelli Mariani, ordinario di Restauro all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
Già architetto presso la Soprintendenza, prima a Catania e poi a Palermo, è stato dal 1997 professore associato in Restauro dei monumenti presso l’Università degli Studi di Palermo e, dal 2003 e fino al 2023, professore ordinario.
Abbiamo conosciuto Franco nelle occasioni dei viaggi di studio e nelle visite didattiche organizzate nell’ambito del Dottorato di ricerca in Conservazione dei beni architettonici con sede amministrativa il Politecnico di Milano, e poi del Dottorato di ricerca in Conservazione dei beni architettonici con sede amministrativa l’Università degli Studi di Napoli Federico II, entrambi consorziati con altre sedi universitarie nazionali.
Erano fondamentali occasioni in cui sono nate e si sono cementate amicizie tra i colleghi che oggi sono i docenti di restauro nelle sedi accademiche in Italia. E Franco era l’anima festosa di quegli incontri; in compagnia della sua inseparabile Angela, era il fotografo ufficiale e l’animatore dei momenti di convivialità, sempre ironico e arguto.
Molto spesso, ci ospitava nei cantieri in cui era impegnato come architetto della Soprintendenza: gli indimenticabili cantieri della Magione, della Zisa, della Cuba, intorno ai quali si affollavano i commenti e le discussioni scientifiche che tanta parte hanno avuto nella formazione dei più giovani e che ha ripercorso nel volume sui suoi “Progetti di conservazione critica dei monumenti” (2023).
Il testo di notorietà scientifica è stato “Il ritorno dei Normanni”, vera pietra miliare nelle ricerche che, da lì in poi, avrebbero caratterizzato il suo contributo scientifico più rilevante e interamente basato su dati inediti, sui primordi di una tutela nazionale, intorno alla centrale figura di Giuseppe Patricolo e sui restauri delle architetture arabo-normanne.
Sempre impegnato nelle sue attività di ricerca fino agli ultimi, recenti, volumi pubblicati nella collana Monumento-Documento, da lui fondata, tra i quali si ricordano “Restauro anno zero” (2014), “Zisa inconsueta, sconosciuta e sorprendente” (2020), “Palermo-Patricolo. Il ripristino dell’architettura dei normanni nel programma del riscatto ottocentesco della città” (2023) e “Mosaici della Sicilia restaurati” (2025) .
Fedele sostenitore del Settore scientifico-disciplinare del Restauro e della sua peculiare identità culturale, convinto della necessità di ampliare le competenze nel settore della conservazione delle grandi architetture storiche si è impegnato nell’attivazione di vari percorsi formativi universitari nella sede di Palermo, come i corsi di laurea in “Restauro, recupero e riqualificazione dell’architettura” e in “Conservazione dei beni architettonici e ambientali”, oltre che del corso di laurea in “Conservazione e restauro dei beni culturali” e di varie edizioni del master biennale di secondo in livello in “Restauro dei Monumenti”.
Ha rifondato e dal 1998 coordinato il LIRBA Laboratorio di Indagini e Restauro dei Beni Architettonici, dedicandolo alla figura di Salvatore Boscarino, nell’ambito del Dipartimento di Storia e Progetto nell’Architettura (oggi Dipartimento di Architettura), dedicandosi al perfezionamento delle procedure diagnostiche per la più accurata valutazione dei degradi e delle più efficaci scelte conservative.
Ha scritto fondamentali pagine nel restauro e lasciato un ricordo indelebile nei numerosi colleghi e negli allievi che lo hanno conosciuto, ai quali è riuscito a trasmettere il valore della dedizione alla cura e alla conservazione dei monumenti.
Renata Prescia
Gaspare Massimo Ventimiglia
Rosario Scaduto
Zaira Barone
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