III Convegno SIRA “Restauro dell’architettura. Per un progetto di qualità”, Napoli 15-16 giugno 2023

Giu 12, 2023 | convegni e workshop

III Convegno SIRA “Restauro dell’architettura. Per un progetto di qualità”
Napoli, 15-16 giugno 2023
Deadline invio abstract: 12 aprile 2023
New deadline invio abstract: 17 aprile 2023

Scarica il programma dettagliato del convegno: SIRA_Napoli_2023_Programma

Il III Convegno SIRA 2023 si pone l’obiettivo di confrontarsi sulla principale competenza disciplinare specifica della Società Scientifica, ovvero sulla qualità del progetto di restauro dell’architettura, al fine di elaborare un documento d’intesa in grado di costituire un riferimento metodologico per quelle «linee di indirizzo, […], criteri e modelli di intervento in materia di conservazione dei beni culturali» che, secondo il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, dovrebbero essere definite dal Ministero della Cultura con la collaborazione delle Università e degli Istituti di Ricerca.
Il Convegno intende raccogliere contributi esemplificativi basati su esperienze concrete e su casi studio presentati nelle premesse, nei processi e negli esiti, riguardanti le molteplici tematiche e gli aspetti propri della progettazione del restauro dell’architettura. A partire dal percorso di conoscenza del patrimonio costruito e dei fondamenti di metodo, saranno considerate questioni tecniche e attinenti alla gestione e valorizzazione. I contributi al Convegno potranno delineare e discutere pratiche che, nella loro ordinata articolazione, andranno a costituire un riferimento di indirizzo, aggiornato, efficace e completo.
Il Convegno è riservato ai Soci SIRA, ma non è escluso, anzi è auspicato, che i contributi presentati siano a più autori e apportino ai lavori collaborazioni esterne, utili alla completezza del risultato finale.


Sezione 1. Finalità e ambito di applicazione
La Sezione affronta le tematiche di fondo. In primo luogo, può essere interessante discutere perché nella attuale situazione sia utile, o addirittura necessaria, una linea guida sul “progetto di restauro”, distinta da quella sul “progetto di architettura”. Un primo punto riguarda la differenza tra standard, norme prescrittive e la linea guida, pensata a supporto della discrezionalità e dell’impegno progettuale. Il tema delle modalità e ambito di applicazione è cruciale: può essere (relativamente) facile pensare ad una applicazione diretta ai beni individuati e protetti ai sensi del Codice dei Beni culturali e del paesaggio. Tuttavia, potrebbe essere interessante discutere se, a quali condizioni e con quali modalità, si possa pensare di applicare metodologie di restauro agli edifici storici non protetti o “protetti” soltanto da misure di pianificazione locale, e di come questi interventi possano contribuire a conservare non solo singoli manufatti ma anche le qualità paesaggistiche e sociali degli insediamenti urbani storici. Un altro grande tema generale è quello delle competenze e della qualificazione, tema che potrà essere trattato anche in modo particolare nelle Sezioni, ma potrebbe essere oggetto di riflessioni di carattere generale e introduttivo. La Sezione raccoglierà contributi su:

  • L’oggetto di intervento, tra confini e nuovi ambiti;
  • Norme prescrittive, linee guida, limiti e discrezionalità delle scelte;
  • Condizioni di protezione legale e buone pratiche bottom-up;
  • Valori culturali come limite, come risorsa e come ispirazione del progetto;
  • Le relazioni tra restauro, paesaggio, territorio e comunità;
  • Specificità/Interdisciplinarità di competenze, tra formazione e qualificazione.


Sezione 2. Il concetto di qualità e il tema della programmazione
La qualità non si può apprezzare se non sono stati esplicitati obiettivi e vincoli del progetto e se non se ne valuta la durata nel tempo. Ne deriva l’importanza di un’adeguata programmazione e di un approccio al progetto orientato alla conservazione programmata (come da art. 3 del D. 154/2017, attualmente novellato nell’allegato II.18 al nuovo Codice degli Appalti approvato nel dicembre 2022), comprendendo nella visione del progetto la futura gestione e definendo con precisione il quadro esigenziale, le condizioni di sostenibilità e le comunità competenti coinvolte. La Sezione raccoglierà contributi su:

  • Il concetto di qualità e la relazione tra programmazione e progettazione;
  • Implementazione delle linee guida per la qualità dei progetti finanziati dalla UE;
  • Conservazione programmata, monitoraggi, gestione della conoscenza;
  • Recupero di beni abbandonati, individuazione dei valori e percorsi di sostenibilità;
  • Programmazione su larga scala e problematiche connesse;
  • Programmazione e valorizzazione, il ruolo dei contenuti tecnici e scientifici alimentati dal restauro.


Sezione 3.
Conoscenza per il progetto
La qualità del progetto si misura primariamente con il grado di profondità del percorso di conoscenza messo in atto, con le relazioni tra saperi coinvolti nel progetto e con la capacità di controllo e gestione degli strumenti della conoscenza che lo precedono e lo accompagnano. I temi cruciali della Sezione sono connessi al rapporto tra la raccolta dei dati e la loro interpretazione critica, nonché all’impatto e al ruolo di orientamento assunto dalla conoscenza nelle scelte di progetto.
La Sezione raccoglierà contributi su:

  • Strumenti e approcci alla conoscenza;
  • Indagine storica e progetto di restauro;
  • Dato, conoscenza e diagnostica: strumenti, metodi di indagine, applicazione di metodologie STEM;
  • Rilievo e digitalizzazione per il progetto di restauro;
  • Dalla stratigrafia dei paramenti alla stratigrafia dei cantieri storici dell’architettura;
  • Conoscenza dell’architettura storica e rapporto con l’archeologia;
  • Archeologia preventiva e progetto di restauro;
  • Conoscenza per la sicurezza strutturale e sismica;
  • Piano della conoscenza in relazione alla diagnosi energetica;
  • Il problema della conoscenza in contesti a limitata accessibilità (ad es., post-sisma).


Sezione 4.
Indirizzi di metodo
La disciplina del restauro e della conservazione ha definito, a livello internazionale, alcuni criteri di riferimento (anche detti ‘deontologici’) derivanti da riflessioni più generali e che si identificano, tra i principali, in temi-chiave connessi all’autenticità, alla compatibilità, alla reversibilità e al minimo intervento. La Sezione intende portare all’attenzione le diverse modalità con le quali tali temi si relazionano alle scelte progettuali e operative, nel rapporto tra aspetti concettuali ed esemplificazioni di casi ed esperienze concrete, nei diversi contesti. La Sezione raccoglierà contributi su:

  • Autenticità e integrità: diverse accezioni e diversi esiti applicativi, dai conflitti agli approcci operativi anche alla luce del dibattito internazionale;
  • Compatibilità: le diverse declinazioni, accezioni ed intrecci in ambito operativo;
  • Compatibilità, materiali e tecniche di intervento; compatibilità chimico-fisica, compatibilità strutturale;
  • Compatibilità degli usi del patrimonio architettonico;
  • Compatibilità paesaggistica;
  • Reversibilità: quali declinazioni del concetto (ritrattabilità, riparabilità, asportabilità, regolabilità, …);
  • Il minimo intervento, la trasformazione necessaria e la misura del grado di alterazione.


Sezione 5
. Conservazione, prevenzione e fruizione
L’architettura non si conosce e non si conserva se non attraverso l’uso. Come si gestisce il paradosso dell’uso che consuma e al tempo stesso conserva? Come si gestisce il tema della compliance con le normative tecniche di settore (efficienza energetica, sicurezza strutturale e sismica, sicurezza in caso d’incendio, controllo del microclima, …)? Come si gestisce la molteplicità degli obiettivi su ciascun tema? Quali sono stati gli effetti delle agevolazioni fiscali sugli interventi, con riferimento al patrimonio vincolato e non? La Sezione raccoglierà contributi su:

  • Il progetto di conservazione delle superfici architettoniche;
  • Restauro, modellazione, sicurezza strutturale e prevenzione dal rischio sismico;
  • Prevenzione e protezione del patrimonio architettonico dagli incendi;
  • Adattamento ai cambiamenti climatici (comprese le soluzioni NBS, basate sulla natura NBS);
  • Restauro, inserimento di fonti rinnovabili e valutazioni paesaggistiche;
  • Riuso ed efficienza energetica;
  • Monitoraggio e controllo del microclima;
  • La gestione dell’umidità, conservazione preventiva e salubrità;
  • Sicurezza degli impianti elettrici e meccanici;
  • Il progetto della segnaletica nel progetto di restauro;
  • Domotica, intelligenza artificiale e tecnologie sensoristiche nella gestione del patrimonio culturale;
  • Il coinvolgimento dell’utente nella gestione del bene.


Sezione 6
. Integrazione, accessibilità e valorizzazione
Il tema dell’uso del patrimonio architettonico si misura necessariamente con scelte connesse al miglioramento delle possibilità dirette e indirette di fruizione attraverso questioni legate alla capacità espressiva dell’aggiunta, alla compatibilità figurale tra permanenza e nuove addizioni, alla capacità di soddisfare il bisogno di tutti al patrimonio culturale attraverso una prospettiva etica di inclusività. La Sezione raccoglierà contributi su:

  • Patrimonio costruito, controllo figurale e progetto di integrazione/riconfigurazione/ricostruzione;
  • Restauro e allestimento: l’impatto della musealizzazione;
  • Restauro e illuminotecnica;
  • Accessibilità fisica, progetto multisensoriale e restauro: normative di settore, percorsi e impatto sull’esistente;
  • La valorizzazione del patrimonio architettonico e l’ampliamento dell’accessibilità culturale e cognitiva.


Sezione 7
. Metodologie digitali per la gestione degli interventi
A partire dalla disciplina degli appalti pubblici di lavori riguardanti i beni culturali tutelati, occorre prendere in considerazione il prosieguo e il riflesso della programmazione dell’intervento sul cantiere, sulla gestione degli elaborati ‘aperta’ alle nuove acquisizioni provenienti dal cantiere medesimo, sulle modalità esecutive, sugli esiti e sulla programmazione delle attività conservative ex post. La Sezione raccoglierà contributi su:

  • Strumenti per la gestione della fase esecutiva del restauro;
  • Progetto di restauro, elaborati e gestione del cantiere;
  • Programmazione, gestione delle interferenze e dei costi;
  • Lavorazioni e prezzari;
  • La pratica del cantiere-pilota;
  • Modellazione e digitalizzazione delle informazioni e dei processi, utilità e frontiere dell’HBIM;
  • Dal consuntivo scientifico al piano di conservazione;
  • Programmazione e modelli di gestione post-intervento.

 

L’articolazione definitiva del Convegno sarà strutturata a valle della raccolta degli extended abstract e a seguito di una elaborazione avviata all’interno dei gruppi SIRA. Ciascuna sezione del Convegno sarà formata dagli Autori che avranno scelto di portare un contributo sui temi ad essa attinenti.

I lavori di ciascuna Sezione saranno coordinati da due discussant che, sulla base degli extendend abstract, prepareranno prima del Convegno una bozza del testo da discutere nella sezione, e da un rapporteur, che riporterà in plenaria l’esito dei lavori della Sezione e il testo di sintesi del corrispondente “paragrafo” delle linee di indirizzo. Gli Atti del Convegno forniranno lo “stato dell’arte” della disciplina e presenteranno, al contempo, potenziali linee di indirizzo maturate durante i lavori. La loro articolazione sarà esito della discussione finale, arricchita da contributi teoretici, strettamente connessi ai casi studio ad esemplificazione del testo, e da esperienze operative.

I full paper saranno sottoposti a double blind peer review.


Comitato Scientifico:
Presidente SIRA: Stefano Della Torre
Consiglio Direttivo SIRA: Maria Teresa Campisi, Eva Coisson, Sara Di Resta, Marina Docci, Caterina Giannattasio, Pietro Matracchi, Antonio Pugliano, Valentina Russo


Date importanti:
12 aprile 2023  17 aprile 2023: Termine per l’invio degli extended abstract (min 4000 e max 5000 battute spazi inclusi + bibliografia) con l’indicazione di: titolo, Autore/i, affiliazione, contatti mail, breve profilo di max 500 battute ciascuno, sezione prescelta
[ > in basso abstract template e istruzioni per la redazione ]
15 maggio 2023: Comunicazione di accettazione dell’extended abstract agli Autori, con indicazioni sulla stesura dei full paper e definizione del programma del Convegno
20 maggio 2023: Termine ultimo per iscrizione al Convegno
31 maggio 2023: Individuazione per ciascuna sezione di discussant e rapporteur
15-16 giugno 2023: Convegno
30 giugno 2023: divulgazione ai media del testo di sintesi approvato dal Convegno
15 settembre 2023: Termine per la consegna dei full paper da pubblicarsi secondo le indicazioni già comunicate agli Autori.


Quota individuale di partecipazione*:
Soci effettivi SIRA: 80 €
Soci aggregati SIRA: 50 €
Non Soci SIRA: 100 €

La quota comprende: light lunch (15 giugno); visita e aperitivo presso il Palazzo Reale (16 giugno pomeriggio).
La quota non comprende la cena sociale di giovedì 15 giugno (60 €).

*Nel caso di contributi a più Autori, si raccomanda che almeno uno tra questi sia presente al Convegno.

>> Contatto per l’invio di extended abstract, full paper e comunicazioni: convegni@sira-restauroarchitettonico.it


Documenti:

1. Abstract template:
SIRA-2023_Abstract-Template
[NB. Inviare abstract all’indirizzo convegni@sira-restauroarchitettonico.it salvato in formato .doc e nominato come segue: COGNOME/I_SIRA2023_abstract ]

2. Mappa interattiva con le sedi del convegno, della cena sociale e strutture ricettive consigliate:
https://www.google.com/maps/d/u/1/viewer?mid=1WQcMLGrCF6W3vTZkGnzwO47f5jdkQhQ&ll=40.84231313077783%2C14.258963391817563&z=15

3. Registrazione al convegno: link inviato ai relatori in concomitanza con l’accettazione.
[NB. Compilare il Google Form per la registrazione al Convegno SIRA 2023 solo dopo l’avvenuta accettazione dell’abstract]

4. Template presentazione .ppt: Template presentazioneSIRA2023 (.zip)

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