Freschi di Stampa / Pubblicazioni

Questa pagina ha lo scopo di offrire un repertorio selezionato di studi e saggi ritenuti di particolare significato per la discussione sui temi del Restauro.
Si invitano i lettori a segnalare nuove pubblicazioni che possano suscitare interesse tra gli studiosi
all’ indirizzo pubblicazioni@sira-restauroarchitettonico.it

Responsabili della pagina web Freschi di Stampa/ Pubblicazioni
Federica Ottoni federica.ottoni@unipr.it, Andrea Pane andrea.pane@unina.it

Autore: Elisa Pilia

Urban Ruins. Memorial Value and Contemporary Role

DOM Publishers, , 'raw'))) ?>

L’opera, redatta in lingua inglese, riconsidera in forma critica, il ruolo delle rovine in termini di significati, testimonianze, valori e opportunità. A partire dalla ricomposizione dello stato dell’arte in ambito europeo, con particolare attenzione al confronto tra i differenti approcci teorici e pratici tra il mondo anglosassone e italiano, la ricerca oggetto della pubblicazione ha messo a punto una metodologia transdisciplinare che ha consentito di indagare i valori strategici di tali manufatti e di delineare il loro potenziale contributo nel processo diriqualificazione dei centri storici. Tale protocollo è stato testato nel centro storico di Cagliari, e in particolare sul complesso monumentale dell’ex convento di santa Chiara, dove le rovine urbane risalenti agli eventi bellici della Seconda Guerra Mondiale sono ferite ancora aperte nel tessuto storico e il loro riuso è ancora parte importante di un complesso dibattito culturale.
Il volume è risultato vincitore del Primo Premio letterario Calcina-John Ruskin “Scrivere d’architettura”, conferito dall’associazione culturale RO.SA.M. in collaborazione con “Ateneo Veneto” e l’Hotel La Calcina.

Per Saperne di Più

Autore: Massimo Osanna e Renata Picone (a cura di)

Restaurando Pompei. Riflessioni a margine del Grande Progetto

L’ERMA di BRETSCHNEIDER, Roma, 'raw'))) ?>

Il volume presenta gli esiti di un importante momento di riflessione sui progressi compiuti nella tutela e valorizzazione del sito archeologico di Pompei grazie al Grande Progetto Pompei, testimonianza di proficua collaborazione tra il Parco archeologico di Pompei e il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli.
La relazione fra prestigiose Istituzioni e la convergenza di azioni congiunte per attivare processi di conoscenza, conservazione e valorizzazione di un patrimonio di importanza mondiale, rappresenta una modalità efficace e strategica di ricaduta sul proprio ambito territoriale, che, nel caso di Pompei, si è risolto in una ricerca di carattere fortemente interdisciplinare, che ha affrontato lo studio di un’area del Parco archeologico di Pompei altamente strategica – l’Insula Occidentalis – oggi non pienamente accessibile, ma ricca di elevate potenzialità per garantire al sito archeologico nuovi accessi e nuove forme di visita rispettose delle diverse esigenze dei possibili fruitori.
Il tema di fondo dell’intero lavoro ha proposto, accanto all’originalità dei processi di conoscenza, un quadro sistematico e approfondito sulle modalità di fruizione allargata del sito archeologico, in chiave compatibile con le attuali normative tecniche e nel rispetto della fragile materia antica di Pompei.

Visualizza il Pdf

Per Saperne di Più

Autore: Massimiliano Campi, Antonella Di Luggo, Renata Picone, Paola Scala

Pallazzo Penne a Napoli. Tra conoscenza, restauro e valorizzazione

Arte'm, Napoli, 'raw'))) ?>

Palazzo Penne rappresenta uno dei rari esempi di architettura di impianto rinascimentale ancora esistente nel centro antico di Napoli e costituisce testimonianza tangibile delle vicende civili, politiche e artistiche della città, dal XV al XVIII secolo. La ricerca condotta nell’ambito dell’accordo di collaborazione scientifica tra l’ente attualmente proprietario della quattrocentesca dimora della famiglia Penne (agenzia regionale campana difesa suolo), il Dipartimento di Architettura e il Centro Interdipartimentale Urbaneco dell’Università Federico II di Napoli ha visto l’università mettere a servizio del proprio territorio le competenze tecniche e scientifiche in grado di affrontare un restauro di tale complessità.

Per Saperne di Più