Freschi di Stampa / Pubblicazioni

Questa pagina ha lo scopo di offrire un repertorio selezionato di studi e saggi ritenuti di particolare significato per la discussione sui temi del Restauro.
Si invitano i lettori a segnalare nuove pubblicazioni che possano suscitare interesse tra gli studiosi
all’ indirizzo pubblicazioni@sira-restauroarchitettonico.it

Responsabili della pagina web Freschi di Stampa/ Pubblicazioni
Federica Ottoni federica.ottoni@unipr.it, Andrea Pane andrea.pane@unina.it

Autore: Donatella Fiorani, Giovanna Franco, Loughlin Kealy, Stefano Francesco Musso, Miguel Angel Calvo- Salve

CONSERVATION CONSUMPTION – PRESERVING THE TANGIBLE AND INTANGIBLE VALUES

EAAE, Hasselt Belgium, 'raw'))) ?>

Il Volume raccoglie gli esiti del VI Workshop del Conservation Thematic Network della EAAE-European Association for Architectural Education, tenutosi a Santiago de Compostela e A Coruna, nel 2017
Il libro è scaricabile in formato PDF dal seguente indirizzo web : http://www.eaae.be/publications/transactions/

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Autore: Andrea Pane (a cura di)

Compasses – HERITAGE AT RISK

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Compasses, rivista scientifica di architettura e design internazionale a doppia lingua inglese/italiano, diretta dal 2016 da Andrea Pane, presenta in questo numero 31 un approfondimento sul tema dell’Heritage at risk, indagato a tutto campo, dalle scottanti questioni di Notre-Dame all’indomani dell’incendio (con un articolo dello stesso Pane), a un focus sul tema dell’archeologia in Medio Oriente. Dalla Libia alla Turchia, dalla Palestina all’Iran, dagli UAE al Libano, gli articoli che compongono questo numero hanno, quasi tutti, come leitmotiv il patrimonio a rischio, in particolare quello archeologico, minacciato non solo dai conflitti, ma anche da fenomeni naturali e antropici di consunzione. Nel primo gruppo ritroviamo la Libia (indagata da Chiara Dezzi Bardeschi), i cui siti sono oggi minacciati dall’abbandono e dai saccheggi, ma anche la Palestina (di Cristina Bronzino), il cui paesaggio culturale è compromesso dal conflitto latente che segna quel territorio ormai da molti decenni. Nel secondo gruppo emergono, con problemi ed esiti diversi, i casi del patrimonio archeologico della Turchia (approfonditi da Emanuele Romeo) e dell’Iran (da Sahar Ahmadinezhad), mentre la città di Beirut è indagata (da Monica Mazzolani) per le imponenti trasformazioni urbane che segnano da decenni una delle città più complesse e multiculturali del Medio Oriente, con uno specifico approfondimento architettonico sulla tomba di Rafiq Hariri realizzata dall’architetto francese Marc Barani (da Marianne Ducroq). Ne viene fuori un numero ricco e articolato, che invita a riflettere sul tema del patrimonio a rischio in Medio Oriente, affinché si possa davvero voltare pagina rispetto a un decennio che ha visto compiere le più scellerate azioni in nome di un fanatismo vandalico che ha finito per distruggere anche sé stesso.

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Autore: A. Ghisetti Giavarina, F. Mangone, A. Pane

Da Palazzo Como a Museo Filangieri. Storia, tutela e restauro di una residenza del Rinascimento a Napoli

Grimaldi & C. editori, Napoli, 'raw'))) ?>

Nel panorama della storia dell’architettura napoletana il palazzo Como costituisce un episodio decisamente singolare. Sorto come residenza nobiliare, trasformato in convento tra la fine del XVI e il XVII secolo, il palazzo si ritrova al centro di un intenso dibattito nel corso della seconda metà del XIX in rapporto alla prosecuzione del tracciato di via Duomo, che, in assenza di provvidenze per la sua tutela, lo avrebbe brutalmente mutilato. Oggetto di un difficile lavoro di trasposizione e restauro compiuto tra il 1880 e il 1888, il palazzo risorge a nuova vita con l’insediamento del Museo Civico Gaetano Filangieri, voluto dall’omonimo principe e arricchito di sue munifiche donazioni.
Il presente volume, prima monografia dedicata al palazzo e al Museo, colma una lacuna storiografica attraverso un’indagine a tutto campo, affidata a un gruppo di lavoro multidisciplinare, articolata in tre sezioni. La prima, dedicata alla storia, affronta la questione delle origini del palazzo anche in rapporto alla committenza, giungendo fino alle sue trasformazioni in complesso conventuale. La seconda, dedicata all’Ottocento, approfondisce l’intera vicenda di via Duomo, dai progetti alla sua realizzazione, per poi soffermarsi sul caso specifico del palazzo, sul dibattito che ruotò intorno al suo destino e sull’intervento tecnico di trasposizione, restauro e musealizzazione. La terza, infine, indaga il palazzo e il Museo oggi, attraverso un accurato rilievo geometrico, una indagine sui geo-materiali che lo compongono e una riflessione sulle sue prospettive di gestione. Il tutto è completato da un ricco insieme di apparati, tra cui un dettagliato regesto cronologico della fabbrica, sintesi di tutte le acquisizioni compiute nel corso di questa ricerca.

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