Contro la dismissione dei sistemi di illuminazione di Giancarlo De Carlo a Urbino

Giu 23, 2015 | comunicazioni

Riceviamo dal Prof. Marco Pretelli e volentieri pubblichiamo la

Lettera aperta al Sindaco di Urbino

 

Gentile Sindaco,

da un breve articolo apparso sul Resto del Carlino del 10 maggio u.s., Cronaca di Pesaro, siamo venuti a sapere della presunta intenzione da parte dell’Amministrazione da Lei presieduta di sostituire con altri sistemi di illuminazione i lampioni, a suo tempo disegnati dall’arch. Giancarlo de Carlo proprio per la città di Urbino.

Il breve articolo non spiegava i motivi della decisione; siamo però consci delle questioni di carattere economico e di sostenibilità ambientale che potrebbero sostenere questa scelta; ciononostante, siamo con questa nostra a richiamare la Sua attenzione sull’opportunità di rivalutare la decisione.

Il nome di Giancarlo De Carlo – uno dei Maestri indiscussi del Novecento italiano – è indissolubilmente legato alla città di Urbino da un cinquantennio di operosa collaborazione; a lui si devono la totalità delle opere per le quali Urbino è nota a livello mondiale, ovviamente con riguardo all’architettura contemporanea.

I lampioni da lui disegnati contraddistinguono ormai la città, Patrimonio dell’Umanità, quanto i Collegi, le Facoltà di Economia o di Giurisprudenza, il Magistero. Rimuoverli equivarrebbe a distruggere una delle altre architetture del Maestro.

Come dicevamo, siamo consci delle oggettive esigenze che potrebbero aver condotto a tale decisione; e, come studiosi e amanti dell’architettura in tutte le sue espressioni, siamo però coscienti del fatto che sarebbe possibile rendere compatibili, per così dire, tali lampioni con le succitate esigenze, come dimostrano esperienze condotte di recente in vari luoghi del Paese.

Sperando di ottenere da parte di codesta Amministrazione ascolto e che la preannunciata decisione venga rivalutata nel senso che noi auspichiamo, La salutiamo cordialmente

 

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