
Congresso Docomomo Italia | NOVECENTO IN TRANSIZIONE. Patrimonio e Progetto, Azioni e Tutela | CALL FOR ABSTRACT
17-19 ottobre 2025
FerraraDeadline: 15 giugno 2025Deadline: 25 giugno 2025
Le ragioni del Congresso
Nata nel 1990 come uno dei primi gruppi nazionali di Docomomo International, il 9 ottobre 1995 Docomomo Italia viene costituita come associazione culturale, avviando in modo più strutturato le sue attività. Ricorre quindi quest’anno il trentennale dell’Associazione, in occasione del quale abbiamo deciso di organizzare un Congresso a cadenza biennale, aperto alle voci dei soci e al dialogo con istituzioni, università, amministrazioni, ordini professionali e cittadini.
L’appuntamento con il Congresso – che mancava dal 2005, quando si tenne a Trieste per il decennale un incontro internazionale dedicato a “Il moderno tra conservazione e trasformazione” – sarà un momento di incontro e confronto indispensabile per chi opera nel campo della documentazione, tutela, intervento e messa in valore dei patrimoni del Moderno, che sarà ospitato di volta in volta in luoghi diversi del territorio nazionale, al fine di far emergere le numerose risorse e progettualità territoriali.
I temi
Il primo appuntamento del 17-19 ottobre 2025, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara, intende riprendere le fila di un percorso mai interrotto, e messo in valore dalle attività documentate attraverso il sito, le pubblicazioni, le attività seminariali e formative promosse da Docomomo Italia negli anni, ma che in questi ultimi tempi vede l’architettura, l’urbanistica e il paesaggio del Novecento alle prese con un moltiplicarsi di rischi, connessi all’obsolescenza di materiali e strutture, alle necessità di miglioramento/adeguamento, riuso, rigenerazione, nonché ai più recenti aggiornamenti normativi e procedurali.
Per questo motivo, il Congresso 2025 è dedicato alla transizione, non certo intesa solo in senso energetico o ecologico, ma considerata come condizione del patrimonio del Moderno – e in particolare del secondo Novecento –, tra difficoltà manifeste nel far seguire alla conoscenza che deriva dallo studio dei suoi caratteri e valori, l’attivazione di forme efficaci di tutela, la diffusione di buone pratiche di intervento, l’innesco di processi di valorizzazione e riuso che non portino ad alterarne le caratteristiche e a cancellarne la memoria.
Auspichiamo l’invio di proposte di contributi capaci di coprire un ampio spettro di temi.
Le nuove frontiere della tutela e dell’intervento: cosa stiamo imparando dalle recenti sperimentazioni e applicazioni condotte non solo nel nostro Paese, ma comparando le nostre esperienze con quelle internazionali.
La transcalarità del patrimonio del Moderno: dove dialogano architettura, città e paesaggio, consentendo in tal modo sia di promuovere sguardi che attraversano le scale e le discipline, sia di porre in evidenza come questo patrimonio debba essere considerato quale eredità viva.
Il rapporto tra città storica e patrimonio del Novecento, particolarmente significativo nella città che ci ospita, Ferrara: una relazione dialettica e fertile che vede progetti e realizzazioni del secolo breve inserirsi nella città italiana spesso senza compromessi con l’ambiente circostante, generando equilibrio e dialogo, spazialità contraddistinte dalla “felicità del nuovo”.
Queste tematiche si intrecciano con alcuni filoni di ricerca e azione rilevanti per questo patrimonio architettonico e urbano in transizione, come quelli che riguardano architetture, attrezzature e impianti di uso pubblico che sono stati in questi anni al centro dell’attività di studio e sensibilizzazione di Docomomo Italia – scuole, stadi e altri impianti sportivi, cinema, autogrill – oltre che con le questioni sollevate dalle trasformazioni legate a programmi e fonti di finanziamento – dal bonus facciate a quello del 110%, dal PNRR ad alcune politiche e progettualità promosse dall’UE – che raramente hanno dimostrato sensibilità verso la tutela dell’architettura del Novecento.
L’attenzione potrà essere indirizzata su differenti aspetti della transizione, aspetti materiali, strutturali, legati all’involucro degli edifici o agli allestimenti interni, alle modifiche delle destinazioni d’uso o agli aspetti tipologici, in edifici o spazi di proprietà pubblica o privata.
I temi che ci proponiamo di affrontare suggeriscono il ricorso alle metodologie di ricerca delle diverse discipline, riprendere da un lato la letteratura che ha accompagnato il dibattito sulle trasformazioni moderne del territorio, dall’altro il patrimonio di immagini (fotografie, film, documentari…) che documenta la realizzazione e la storia delle architetture del Moderno, con particolare attenzione sull’Italia, ricca di protagonisti, luoghi, narrazioni e progetti legati a questo patrimonio.
La straordinaria eredità di pensiero e opere di Françoise Choay, recentemente scomparsa, sollecita l’invio di proposte che ne affrontino criticamente il portato e l’attualità della sua rinnovata sensibilità verso la conservazione del patrimonio.
Per maggiori info sulle modalità di partecipazione e di presentazione dell’abstract, visita il sito: https://www.docomomoitalia.it/convegno-docomomo-italia-2025/
Call for Abstract: CallforAbstract_Docomomo_ConvegnoFerrara_2025
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