ArcHistoR – on line il numero 11 della rivista

Ago 1, 2019 | news editoria

Con piacere segnaliamo che è on-line il numero 11 della rivista ArcHistoR, visibile sul sito.

Per la sezione RESTAURO, il numero vede i contributi di:

Donatella Rita Fiorino e Caterina Giannattasio, Le “gran dame” dell’architettura nell’Italia del Novecento e il progetto sulle preesistenze

Annunziata Maria Oteri, Architetture in territori fragili. Criticità e nuove prospettive per la cura del patrimonio costruito

Ultime news

Assemblea Ordinaria Annuale SIRA (Firenze, 11-12.02.2022)

Assemblea Ordinaria Annuale SIRA (Firenze, 11-12.02.2022)

Università degli Studi di Firenze
Plesso di Santa Verdiana, piazza Ghiberti 27, Firenze

Con molto piacere segnaliamo che nelle giornate 11-12 Febbraio 2022 si terrà l’Assemblea Ordinaria Annuale di SIRA.
Seguirà comunicazione del programma completo delle giornate. Tutti i Soci sono invitati a partecipare. 

SIRA turns English! 🇬🇧

SIRA turns English! 🇬🇧

Con molto piacere comunichiamo che da oggi il nostro sito web (contenuti statici) è anche in inglese. 
Clicca in homepage sulla bandierina 🇬🇧  o vai su: https://sira-restauroarchitettonico.it/en/about/

altre news editoria

NEW CHARTER REPORT [WP3]

NEW CHARTER REPORT [WP3]

The European Cultural Heritage Skills Alliance CHARTER, Erasmus+ funded project, has released a new report: “Cultural heritage education & training in Europe – pathways to qualifications” by Working Package 3 (Vocational Education and Training [VET] and beyond). Access and read the report here!

Ricerche di storia dell’arte n. 134 | Rivista quadrimestrale

Ricerche di storia dell’arte n. 134 | Rivista quadrimestrale

Forme organizzate di conoscenza e conservazione attiva del Patrimonio e del Paesaggio
a cura di Antonio Pugliano

Il numero 134 di è dedicato alle forme organizzate di conoscenza ovvero alle strutture cognitive necessarie alla conservazione attiva sicura e sostenibile, del nostro ambiente di vita, secondo una definizione che allude all’interpretazione attualmente più appropriata del concetto di valorizzazione. Esce in un momento storico singolare, segnato da una crisi pandemica non ancora conclusa, troppo lunga per non lasciare segni indelebili nel sistema sociale ed economico; segni determinati dal repentino decadimento funzionale di quei processi di produzione e fruizione dei beni e servizi che hanno determinato nel tempo l’evolvere degli standard esistenziali della nostra società.