Sulla proposta di riforma dell’ordinamento professionale dell’Architetto_Lettera del Presidente SIRA

Su richiesta del Presidente, pubblichiamo la bozza della riforma dell’ordinamento professionale dell’Architetto predisposta dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Architetti, PP., PP. e CC.

Il testo desta allarme in generale, ma soprattutto in merito ai titoli di specializzazione che in futuro gli architetti potrebbe acquisire per iniziativa degli ordini. Per questa ragione il Consiglio direttivo di Sira ha predisposto un documento (scaricabile qui), unitamente a quello proposto dal Coordinamento delle Società scientifiche del progetto (documento CNAPPC) che si ritengono di interesse per i Soci SIRA

 

One thought on “Sulla proposta di riforma dell’ordinamento professionale dell’Architetto_Lettera del Presidente SIRA

  1. Antonella Barbara Caldini

    Ho letto con rammarico la bozza della riforma dell’ordinamento della professione predisposta dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Architetti, PP., PP. e CC. e la lettera di risposta del Presidente della Sira, Prof. Stefano F. Musso.
    Sono un architetto che si è specializzato in “Restauro dei Monumenti” nel lontano 2002 che si occupa da anni di beni culturali e che probabilmente sarebbe toccata solo marginalmente dagli effetti della riforma potendo contare sulla conferma della sua specializzazione sia per titolo che per curriculum professionale.
    Ciò nonostante ritengo offensiva la riforma ed auspico una levata di scudi da parte dei Presidi delle Scuole di specializzazione.
    Da pochi mesi abbiamo costituito una rete di Architetti Specialisti in Beni Architettonici e Paesaggio il cui obiettivo è quello di riunirci su tutto il territorio nazionale e abbiamo recentemente discusso degli effetti che questa riforma potrebbe avere sulle nostre professioni anche in ragione del fatto che già allo stato attuale, nonostante la specializzazione, nulla impedisca di affidare la redazione di un progetto di restauro ad un architetto senza specifica formazione. Crediamo però che dopo questa riforma la situazione potrebbe decisamente peggiorare.
    Ci aspettiamo che le SSBAP e le Università tutelino il corso di studi e il titolo che abbiamo a fatica acquisito e siamo pronti a metterci in campo per tutelare il nostro futuro.

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