Il 2 Marzo all’Università di Cagliari la presentazione del volume “Il Sistema di Torri Costiere in Sardegna. Forma, materia, tecniche murarie”

Con piacere segnaliamo che Venerdì 2 Marzo, alle ore 17, presso l’Aula Magna della Facoltà di Architettura dell’Università di Cagliari sarà presentato il volume Il Sistema di Torri Costiere in Sardegna. Forma, materia, tecniche murarie, di Caterina Giannattasio, Silvana Maria Grillo e Stefania Murruedito, edito da L’«ERMA» di Bretschneider, Roma 2017.

 

Introduce Antonello Sanna (Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura dell’Università di Cagliari – DICAAR), modera Paolo Scarpellini (già Dirigente MIBACT) e intervengono Francesco Doglioni (professore di Restauro, Istituto Universitario di Architettura di Venezia – IUAV), Fabio Fratini (ricercatore CNR – ICVBC Firenze), Marco Milanese (Direttore del Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università di Sassari – DISSUF) e Gian Giacomo Ortu (professore di Analitica storica dei luoghi, Università di Cagliari).

L’iniziativa è promossa in collaborazione con la Sezione Sardegna dell’Istituto Italiano dei Castelli.

Il suggestivo, quanto complesso, tema delle torri costiere della Sardegna ha suscitato da tempo l’interesse di numerosi studiosi e appassionati. Questo lavoro, pur ponendosi in continuità con le precedenti esperienze di ricerca, propone una prospettiva nuova.
L’ attenzione, infatti, si focalizza principalmente sugli aspetti tecnici e costruttivi, con un particolare riguardo per le strutture murarie, arricchendosi attraverso il confronto con sistemi congeneri in ambito mediterraneo ed evidenziandone relazioni culturali e affinità tipologiche, materiche e costruttive. Al fine di cogliere le numerose sfumature del tema trattato, si è adottato un protocollo multidisciplinare e integrato. Le torri sono state studiate da un punto di vista storico, architettonico-tipologico, tecnico e minero-petrografico, privilegiando un approccio di tipo stratigrafico, calibrato sulle specificità dei casi investigati. La definizione delle caratteristiche tecniche e dimensionali delle apparecchiature murarie delle architetture investigate, tutte filologicamente datate, diventa strumento attraverso cui poter collocare cronologicamente, per analogia, altre fabbriche presenti sul territorio, con riferimento alle quali mancano date di costruzione certe, e spesso non tutelate proprio per la mancanza di riconoscimento del loro valore storico e culturale. Sempre in relazione a finalità operative, lo studio si pone anche l’obiettivo di individuare strategie e azioni atte a garantire la qualità del progetto di restauro e valorizzazione del sistema di torri, riconoscendo in esse significativi valori paesaggistici e architettonici.

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