Freschi di Stampa / Pubblicazioni

Questa pagina ha lo scopo di offrire un repertorio selezionato di studi e saggi ritenuti di particolare significato per la discussione sui temi del Restauro.
Si invitano i lettori a segnalare nuove pubblicazioni che possano suscitare interesse tra gli studiosi
all’ indirizzo pubblicazioni@sira-restauroarchitettonico.it

Responsabili della pagina web Freschi di Stampa/ Pubblicazioni
Federica Ottoni federica.ottoni@unipr.it, Andrea Pane andrea.pane@unina.it

Autore: Donatella Fiorani

Il futuro dei centri storici. Digitalizzazione e strategia conservativa

Quasar, Roma, 'raw'))) ?>

I centri storici costituiscono un argomento per definizione complesso e irriducibile a sintesi, mentre l’informatizzazione si definisce di per sé come processo dinamico, refrattario a codificazioni strutturali permanenti e talvolta piuttosto evanescente negli stessi contenuti. Conciliare queste prospettive così diverse richiede alcuni compromessi, consistenti soprattutto nel privilegiare alcune problematiche rispetto ad altre e accettare di proporre una trattazione ‘aperta’. Si sono quindi approfonditi gli aspetti della conoscenza e della conservazione materiale dei centri storici (pur contemplando la possibilità d’interagire con altro genere di dati) e si è cercato di rappresentare l’architettura complessiva di un sistema informativo multi-scalare, indicandone anche nel dettaglio contenuti e modalità di funzionamento, senza ‘sigillare’ la proposta tramite un’informatizzazione esaustiva. Le possibilità offerte dalla piattaforma Carta del Rischio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha consentito di collegare il modello proposto per raccogliere dati e individuare le vulnerabilità di Centri Storici, Unità e Spazi Urbani, Unità e Fronti Edilizi a un sistema informativo territoriale stabile e già collaudato per rappresentare singoli beni culturali.
Lo sviluppo di questo modello tiene conto del contributo dello studio e del dibattito secolare condotto sui centri storici, incrocia apporti multidisciplinari diversi e si avvale dell’apporto mirato di specialisti dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione e dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro del MiBAC, oltre che di un affiatato gruppo di lavoro della Sapienza Università di Roma, che ne ha consentito fra l’altro l’applicazione diretta ad alcuni abitati del Lazio.

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Autore: Elisa Pilia

Urban Ruins. Memorial Value and Contemporary Role

DOM Publishers, , 'raw'))) ?>

L’opera, redatta in lingua inglese, riconsidera in forma critica, il ruolo delle rovine in termini di significati, testimonianze, valori e opportunità. A partire dalla ricomposizione dello stato dell’arte in ambito europeo, con particolare attenzione al confronto tra i differenti approcci teorici e pratici tra il mondo anglosassone e italiano, la ricerca oggetto della pubblicazione ha messo a punto una metodologia transdisciplinare che ha consentito di indagare i valori strategici di tali manufatti e di delineare il loro potenziale contributo nel processo diriqualificazione dei centri storici. Tale protocollo è stato testato nel centro storico di Cagliari, e in particolare sul complesso monumentale dell’ex convento di santa Chiara, dove le rovine urbane risalenti agli eventi bellici della Seconda Guerra Mondiale sono ferite ancora aperte nel tessuto storico e il loro riuso è ancora parte importante di un complesso dibattito culturale.
Il volume è risultato vincitore del Primo Premio letterario Calcina-John Ruskin “Scrivere d’architettura”, conferito dall’associazione culturale RO.SA.M. in collaborazione con “Ateneo Veneto” e l’Hotel La Calcina.

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Autore: Massimo Osanna e Renata Picone (a cura di)

Restaurando Pompei. Riflessioni a margine del Grande Progetto

L’ERMA di BRETSCHNEIDER, Roma, 'raw'))) ?>

Il volume presenta gli esiti di un importante momento di riflessione sui progressi compiuti nella tutela e valorizzazione del sito archeologico di Pompei grazie al Grande Progetto Pompei, testimonianza di proficua collaborazione tra il Parco archeologico di Pompei e il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli.
La relazione fra prestigiose Istituzioni e la convergenza di azioni congiunte per attivare processi di conoscenza, conservazione e valorizzazione di un patrimonio di importanza mondiale, rappresenta una modalità efficace e strategica di ricaduta sul proprio ambito territoriale, che, nel caso di Pompei, si è risolto in una ricerca di carattere fortemente interdisciplinare, che ha affrontato lo studio di un’area del Parco archeologico di Pompei altamente strategica – l’Insula Occidentalis – oggi non pienamente accessibile, ma ricca di elevate potenzialità per garantire al sito archeologico nuovi accessi e nuove forme di visita rispettose delle diverse esigenze dei possibili fruitori.
Il tema di fondo dell’intero lavoro ha proposto, accanto all’originalità dei processi di conoscenza, un quadro sistematico e approfondito sulle modalità di fruizione allargata del sito archeologico, in chiave compatibile con le attuali normative tecniche e nel rispetto della fragile materia antica di Pompei.

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