Freschi di Stampa / Pubblicazioni

Questa pagina ha lo scopo di offrire un repertorio selezionato di studi e saggi ritenuti di particolare significato per la discussione sui temi del Restauro.
Si invitano i lettori a segnalare nuove pubblicazioni che possano suscitare interesse tra gli studiosi
all’ indirizzo pubblicazioni@sira-restauroarchitettonico.it

Responsabili della pagina web Freschi di Stampa/ Pubblicazioni
Federica Ottoni federica.ottoni@unipr.it, Andrea Pane andrea.pane@unina.it

Autore: Maria Letizia Accorsi

Da unità sistemica a configurazione episodica. I giardini pubblici di Testaccio a Roma

Edizioni Quasar, Roma, 'raw'))) ?>

Lo studio intende indagare il sistema costituito dal parco pubblico di Monte Testaccio e dai due settori del parco Cestio – l’uno collocato alle spalle dell’edificio postale di Adalberto Libera e Mario De Renzi, l’altro posto di fronte oltre la via Marmorata – che appaiono oggi fra loro del tutto sconnessi. Attraverso la ricca documentazione testuale e grafica, in parte inedita, è possibile tracciare l’iter dei diversi progetti, corredati dai dibattiti che hanno accompagnato la fase decisionale; ne emerge il ruolo prioritario assegnato alle viste scenografiche verso le vestigia dell’antichità, l’importanza monumentale riconosciuta al paesaggio storico o storicizzato dall’opera di artisti e letterati del passato, nonché l’attenzione per il patrimonio arboreo in sé.

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Autore: Simona Benedetti, Roberta Maria Dal Mas, Ilaria Delsere, Fabrizio Di Marco

Gustavo Giovannoni. L’opera architettonica nella prima metà del Novecento.

Campisano Editore, Roma, 'raw'))) ?>

Negli ultimi anni la figura di Gustavo Giovannoni è stata oggetto di ripetute analisi, in buona parte riguardanti i suoi fondamentali apporti alle teorie del restauro architettonico e urbano. Eccettuati i contributi sulla fabbrica della Birra Peroni rimane poco approfondita la sua attività di progettista, che egli svolge parallelamente all’articolato corpus di elaborazioni teoriche, metodologiche e didattiche, oggetto di particolare attenzione da parte degli studiosi. In questo volume si prendono in esame alcune opere, scelte in un ventaglio di tipologie di committenza pubblica e privata (ville, villini, palazzi, edifici pubblici, alberghi, edifici antisismici, rifugi montani, edifici scolastici, chiese, monumenti funebri), che Giovannoni progetta e realizza nell’arco dei primi quarant’anni del Novecento. La ricerca si è avvalsa prevalentemente del materiale documentario conservato nell’archivio personale dell’ingegnere romano, custodito a Roma presso il Centro di Studi di Storia dell’Architettura, Casa dei Crescenzi. La lettura critica delle architetture analizzate, svolta attraverso confronti diretti con opere coeve e riscontri con documentazione di altri archivi pubblici e privati, delinea un denso catalogo di progetti e di opere edificate, alcune delle quali inedite, che contribuiscono ad approfondire ulteriormente la figura del fondatore della Scuola Superiore di Architettura di Roma nel contesto storico-culturale italiano dei primi decenni del XX secolo.

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Autore: Carla Bartolomucci

Terremoti e resilienza nell’architettura aquilana. Persistenze, trasformazioni e restauro del palazzo Carli Benedetti

Quasar Edizioni, Roma, 'raw'))) ?>

Il libro si pone a conclusione di una ricerca avviata già nella seconda metà degli anni Novanta e proseguita dopo il terremoto del 2009, in occasione del restauro del palazzo (lavori ultimati nel 2016).
Gli approfondimenti conoscitivi derivanti dalle osservazioni sui danni sismici e nel cantiere hanno portato a nuove riflessioni e interpretazioni; il presente lavoro intende documentare quanto compiuto e offrire un contributo di conoscenza da trasmettere al futuro, insieme alla ‘restituzione’ dell’edificio alla sua funzionalità e alla fruizione pubblica. Il progetto e il cantiere di restauro del palazzo Carli Benedetti sono stati un’occasione preziosa per sviluppare e approfondire la conoscenza su diversi filoni di ricerca, che vanno oltre lo studio del singolo edificio. L’analisi delle fasi costruttive ripercorre la storia sismica del territorio, l’indagine storica è estesa alle trasformazioni di un settore urbano (dagli insediamenti medievali fino alle alterazioni più recenti), la ricostruzione della storia conservativa si confronta con le modalità di trasmissione del palazzo nei secoli.
Inoltre, la situazione di danno dopo il sisma ha consentito di osservare numerosi dettagli costruttivi e indizi di trasformazioni; l’osservazione attenta durante le fasi di lavorazione ha portato alla scoperta di apparati decorativi nascosti, a riconoscere le tracce di configurazioni precedenti e di altri dettagli di grande interesse per lo studio dell’architettura storica.

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